Regolamento condominiale: come fare per cambiarlo.

"Vorremmo cambiare alcune cose inserite nel regolamento condominiale ma l'amministratore ci dice che non è possibile. Come dobbiamo fare?"

 E' questa la domanda giunta in redazione alla quale oggi FNA risponde nella sua rubrica mensile:

Il regolamento condominiale può essere definito come l'atto tramite il quale il condominio detta le regole per disciplinare l'uso delle cose comuni, ad esempio: la ripartizioni delle spese, la tutela del decoro dell'edificio, le spese amministrative, i diritti e gli obblighi di ciascun condomino sulle cose comuni, ecc.

L'assunzione di un regolamento è prevista per legge (articolo 1138 del Codice civile) e dispone che negli edifici con più di dieci condomini debba essere redatto un regolamento.

Anche nei complessi condominiali formati da meno di dieci unità è riconosciuta la possibilità di dotarsi di regolamento, ovviamente deve avvenire nel rispetto delle regole generali dettate dalla legge.

E' ragionevoleche, con il passare del tempo, le esigenze dei Condomini possano, modificare e, quindi, può accadere che alcuni di essi si attivino per la revisione del regolamento di condominio.

Per avviare le procedure di modifica del regolamento condominiale occorre una prassi differente a seconda che si tratti di un regolamento assembleare oppure contrattuale.

Nel caso del regolamento assembleare la legge dispone che ciascun condomino possa assumere l'iniziativa per la revisione del regolamento, in questo caso però la parola passerà all'assemblea condominiale che potrà deliberarne l'eventuale modifica con la stessa maggioranza prevista per l'approvazione del regolamento, ossia la maggioranza dei presenti all'assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio.

Il regolamento assembleare deve però limitarsi a norme disciplinino l'uso e le modalità di godimento delle cose comuni, non si potranno invece includere disposizioni che incidano sui diritti dei singoli condomini, né tanto meno potranno imporre limiti all'uso delle singole unità immobiliari o limitare o escludere il diritto di ciascun condomino di servirsi delle cose comuni.

Nel caso di un regolamento contrattuale, quanto contenuto è "più vincolare" pochè è il risultato delle volontà di tutti i condomini ed è parte integrante del rogito notarile.

Per la modifica di un regolamento contrattuale è invece sempre necessaria l'unanimità dei condomini.

DOTT. ARIANNA CORNELLI

Presidente FNA - Confappi Sede Pavia e provincia