Come scegliere un amministratore di condominio qualificato?

PAVIA - La figura dell'amministratore è fondamentale per il buon funzionamento del condominio, pertanto la sua nomina deve risultare da un'attenta vallutazione, gli spettano difatti tutta una serie di incombenze, spesso sottovalutate o ignorate dai condomini.

 Il 18 Giugno 2013 sono entrati in vigore i 32 articoli della legge 11 Dicewmbre 2012 n. 220, intitolata "modifiche alla disciplina del condominio negli edifici", intervenuta a trasformare una realtà che, direttamente o indirettamente, interessa circa 56 milioni di persone. Le nuove norme sugli amministratori di condominio costituiscono uno dei passaggi più incisivi di tutta la legge di riforma. Grazie a quanto ha stabilito il Legislatore, scegliere un amministratore a cui affidare la tutela del proprio patrimonio oggi e diventato un momento di attenta analisi da parte dei condomini.

L'art. 71 bis disp. att. C.C. introdotto ex novo dalla riforma, indica al primo comma i requisiti richiesti allaministratore per assumere il mandato, cinque di carattere morale e due di carattere professionale.

In particolare l'amministratore, oltre al godimento dei diritti civili per cui nei cinque anni precedenti non devono essere stati emessi nei suoi confronti provvedimenti di interdizione, inabilitazione o di fallimento, non deve avere subito condanne per reati che prevedono la reclusione dai due ai cinque anni, non deve essere sottoposto a misure preventive o dei tutela e non deve essere annotato nell'elenco dei protesti cambiari.

Quanto ai due requisiti professionali l'amministratore deve essere diplomato e deve aver frequentato corsi di formazione iniziale e successivi corsi periodici di aggiornamento.

Subordinando la nomina al possesso dei requisiti professionali e morali, e quindi verificato che il soggetto sia in possesso di tutte le caratteristiche previste per poter svolgere la professione, è altrettanto importante valutare l'offerta economica che lo stesso presenta. E' auspicabile chiedere un preventivo, quanto più minizioso possibile, del proffessionista. Indicando le varie voci di spesa che possono aggiungersi al compenso ordinario quali, ad esempio, le spese per la cancelleria, le spese telefoniche, eventuali compensi extra per l'esecuzione di lavori straordinari, il compenso per gli adempimenti tributari e tutto quanto concerne la straordinaria amministrazione.

DOTT. ARIANNA CORNELLI

Presidente FNA - Confappi Sede Pavia e provincia