LAZIO, GLI IMPIANTI GEOTERMICI ENTRANO IN BANCA DATI

27 Aprile 2016
 

Risparmio energetico - energie alternative L’obiettivo è garantire monitoraggio e controllo per una tipologia di impianti, un tempo poco diffusa, che oggi è in costante espansione. Le norme, in particolare, riguardano le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico (definite dall’articolo 10 del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22). Accade nella Regione Lazio, dove l’amministrazione – con la legge regionale 21 aprile 2016, n. 3, pubblicata sul supplemento 1 al Bollettino Ufficiale n. 32 del 21 aprile 2016 – ha istituito una banca dati degli impianti geotermici.


A entrare nel catalogo saranno, in particolare, i sistemi che funzionando grazie all’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 kW termici. La legge non stanzia fondi nell’immediato ma prevede la possibilità di individuare risorse per incentivare la diffusione e l’installazione degli impianti nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari.